Chiesa del Padre Eterno

COME SI ACCEDE: Percorrendo la strada provinciale Giovinazzo – Terlizzi, si imbocca sulla sinistra strada Padre Eterno e proseguendo sempre sulla sinistra si trova la chiesetta.

DESCRIZIONE E CENNI STORICI: Complesso costituito da chiesa con Torre campanaria e costruzione adibita in passato a lazzaretto. La torre è a due piani con l'accesso dal lazzaretto attualmente murato; in cima alla Torre si trova un campanile a vela a un fornice. Nella chiesetta ci sono: un'acquasantiera posta su una colonna in granito, una lapide commemorativa del restauro avvenuto nel 1952, un affresco all'ingresso, un altare settecentesco in pietra locale che fu realizzato dallo scultore Nicolò Buonpensiero nel 1770 e sull'abside il dipinto antico che raffigura il Cristo, S. Giovanni Battista e la Madonna, detto del Padre Eterno, da cui riceve il titolo la chiesa.
La chiesa è ad una sola navata con annesso piccolo locale adibito a sacrestia. Le volte sono a botte lunettata tranne nella zona presbiteriale dove sono a vela separate da archi; sulla sinistra dell'altare si trovava una edicoletta della Madonna di Corsignano trafugata da ignoti.
Il lazzaretto, usato come tale durante le pestilenze del 1478, 1503 e 1528, è inaccessibile e comunque in cattivo stato di conservazione. Davanti al complesso c'è un ampio piazzale. Da studi condotti dal dott. Michele Bonserio si apprende che in passato la chiesa era intitolata a S. Maria di Corsignano e ne fu la prima dimora fino agli inizi del '700.
in passato la chiesa era inglobata nel casale di Corsignano e annesso ad essa esisteva un convento di benedettine. Fondato nel 1269 detto casale, esistente in epoca romana, è menzionato per la prima volta in documenti storici del 1131.
Tale chiesa dovette essere costruita nella seconda metà del secolo XII, ma la sua più antica testimonianza è data da una pergamena datata 1295. E' legata fortemente alla tradizione della donazione di un dipinto di Madonna con Bambino, più tardi dal volgo detto di Corsignano, che oggi trovasi nella Cattedrale di Giovinazzo.
Danneggiata nel 1529 dal famigerato Caracciolo, fu poi fatta restaurare ai tempi del vescovo Briziano. Nuovamente ridotta a ruderi nel secolo XVIII, fu riedificata e riaperta al culto il 1814 per interessamento del suo rettore, il sacerdote don Raffaele Sagarriga, così come si rileva da un'iscrizione posta all'interno della torre campanaria. Il popolo da secoli si reca in pellegrinaggio nelle prime ore del mattino del 6 agosto di ogni anno, nella ricorrenza della Trasfigurazione di nostro Signore. La chiesa appartiene al Capitolo della Cattedrale.

Rif. Bibl.:
- M. BONSERIO – F. ROSCINI, Note storiche riguardanti le Chiese di Giovinazzo, Giovinazzo 1987.
- M. BONSERIO, Chiesa di S. Maria di Corsignano e del Padre Eterno, a cura del Centro Culturale "Prof. Michele Palmiotto", Serigrafia Levante, Giovinazzo 1990.
- G. DE NINNO, Del Casale di Corsignano e dell'antico suo dipinto, Giovinazzo, Tip. del R. Ospizio Vittorio Emanuele II, 1887.



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